Toponimi e modi di dire

 

Li Cuonti
Li Cuonti, questa l’antica denominazione in napoletano della località Colli di Fontanelle. Il termine “cuonti” si riferisce a degli impianti di reti appoggiate su pali (κοντάρι in greco= palo) che servivano da trappola per catturare quaglie ed altre tipologie di uccelli che erano soliti migrare passando appunto nel cielo della frazione santanellese.

 

I Colli di Fontanelle
Il nome "Fontanelle "di questa antica contrada è dovuto al fatto che, nel passato, era un luogo ricco di sorgenti d' acqua .

‘o Passaggio
Punto di passaggio delle quaglie; si trova nel punto più basso della sella collinare dei Colli

 

Termini napoletani in uso nel mondo contadino

Chierchia
Listello di castagno tagliato a metà, utilizzato per il telaio delle pagliarelle e dei frangivento

 

Cóncola
Piccolo catino, bacinella.

Prèvola
Pergolato su cui di solito vengono appoggiate le pagliarelle a protezione degli agrumi

 

Pagliarella
“Scudo” di paglia tenuta insieme da listelli di legno. Ha una dimensione prestabilita (200x120cm), ovviamente compatibile con le dimensioni del pergolato

 

Quagliaruolo
cacciatore di quaglie. I quaglia ruoli erano soliti andare a caccia di notte con una lanterna e con un coppo. Avvistato l'uccello, l'abbagliavano con la luce e l'accoppavano con la rete. Di giorno usavano le reti mobili fissate alla cintura. Esse venivano distese su due pertiche manovrate dal cacciatore come se fossero due ali nella quali le quaglie restavano intrappolate.

 

Sanza
Sanza equivale in italiano a Sansa. La sansa di olive è ciò che resta dopo l'estrazione dell'olio e da essa è possibile estrarre ancora dell'olio residuo. Infatti la sansa, a seconda del tipo di frantoio, contiene ancora dal 3% al 6% di olio. La sansa proveniente da frantoi tradizionali (con presse) contiene circa il 6% di olio mentre la sansa da frantoi moderni, i così detti frantoi "continui", ne contiene circa il 3%. Quest'olio viene estratto industrialmente, appunto nei "sansifici", per mezzo di solventi chimici. Quest’olio detto "olio di sansa grezzo" non è commestibile: attraverso un trattamento di raffinazione si ricava "l'olio di sansa d'oliva rettificato", che ancora non è commestibile. Solo dopo l'aggiunta di una percentuale non meglio specificata di olio di oliva vergine esso diviene commestibile e denominato "olio di sansa di oliva". Questo prodotto, oltre ad avere composizione e proprietà completamente differenti, è un olio di minor pregio e meno costoso.

 

Schiapparo
Rete verticale, d’uso vietato, alta da 5 a 6 m, che si tendeva sui colli, presso il mare là dove si verificava un forte passo di uccelli; questi venivano attratti dal canto di alcune quaglie accecate sistemate in gabbie poste sotto le reti; all’estremità inferiore della rete era posto un sonaglio per avvisare gli uccellatori quando gli uccelli erano incappati nella rete. 

 

 

Sciuscella
La voce femminile sciuscella (plur. sciuscelle) traduce in napoletano ciò che in italiano è (con derivazione dall’arabo harruba ) carruba cioè il frutto del carrubo (albero sempreverde con fiori rossi in grappoli e foglie paripennate; i frutti, grosse silique bruno-nere ricche di sostanze zuccherine, si usano come foraggio per cavalli e buoi ed un tempo vennero usati come passatempo goloso per bambini. Il frutto del carrubo viene usato però non solo come foraggio per cavalli e buoi, o – un tempo - come passatempo dolcissimo per bambini, ma è usato altresì (per l’alto contenuto di sostanze zuccherine) nella preparazione di confetture e per l’estrazione di liquidi da usarsi in distelleria (rosolî) o quali bevande medicinali.
In lingua napoletana la voce femminile sciuscella conserva tutti i significati dell’italiano carruba, ma è usata anche per indicare qualsiasi oggetto che sia di poca consistenza e/o resistenza con riferimento semantico alla cedevolezza del frutto del carrubo, frutto che è privo di dura scorza, risultando morbido e facilmente masticabile da parte dei bambini sprovvisti di dentature aggressive; infatti ad esempio di un mobile che non sia di stagionato legno pregiato (noce, palissandro etc.), ma di cedevoli fogli di compensato assemblati a caldo con collanti chimici s’usa dire: È ‘na sciuscella! Ossia: È inconsistente! Alla medesima maniera ci si esprime nei riguardi di ogni altro oggetto privo di consistenza e/o resistenza.


Proverbi