
Decantati dagli antichi romani, i vini della Penisola Sorrentina costituivano un dolce ed inebriante corollario dei sontuosi pranzi della nobiltà in vacanza nella costiera. Tra gli estimatori del “Surrentinum” va citato il Papa Paolo Farnese III salito al soglio pontificio nel 1534. Egli professava un tale culto per il vino, come ci testimonia il bottigliere pontificio Sante Lancerio , da averne uno per ogni ora del giorno, per ogni mese dell'anno, per quando viaggiava, e per quando si sentiva afflitto dal peso della vecchiaia. Gustava il “Surrentinum” in estate ” … massime alla sera per cacciare sete, sicché è vino da signori"... "un delicato bere".
Il vino Doc Penisola Sorrentina, riconosciuto con DM del 03.10.1994, si produce nella zona più varia dal punto di vista ambientale della provincia napoletana.

Il vino “Penisola Sorrentina bianco” ed il vino “Penisola Sorrentina Bianco Sorrento”, così come il vino “Penisola Sorrentina Rosso” ed il vino “Penisola Sorrentina Rosso Sorrento”, sono prodotti con uve coltivate esclusivamente nei vigneti collinari che si trovano in dodici comuni della Terra delle Sirene: Sorrento, Massa Lubrense, Sant’ Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, Agerola, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Pimonte, e parte del territorio dei comuni di Castellammare di Stabia e Sant’Antonio Abate.
Carta di Identità
Tipologia
Il Penisola Sorrentina Doc è prodotto nelle seguenti tipologie: Bianco, Rosso e Rosso Frizzante Naturale
Descrizione
Il Bianco Doc (anche nella sottodenominazione Sorrento) è ottenuto da uve del vitigno Falanghina e/o Biancolella e/o Greco Bianco per un valore minimo del 60%, completato eventualmente dall'aggiunta di altre uve in una percentuale massima del 40%. Il Rosso (anche nella sottodenominazione Sorrento) e il Rosso Frizzante (anche nelle sottodenominazioni Gragnano o Lettere) sono ottenuti da uve Piedirosso (detto localmente 'Per' è palummo') e/o Sciascinoso (Olivella) e/o Aglianico per il 60% con una presenza di Piedirosso non inferiore al 40%, con l'aggiunta eventuale in una percentuale del 40% di altre uve a bacca nera, non aromatiche, raccomandate o autorizzate per la provincia di Napoli.
Caratteristiche
Il Penisola Sorrentina Bianco Doc ha un colore giallo paglierino, un odore delicato e vinoso e un sapore asciutto, di giusto corpo, armonico, con una gradazione minima di 10°C. Se è designato con il nome della sottozona Sorrento deve avere una gradazione minima di 11°C. Il Rosso, dal colore rubino più o meno intenso e dall'odore vinoso, ha sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico e ha una gradazione alcolica di 10,5°C che arriva agli 11,5°C per la sottodenominazione Sorrento. Il Rosso Frizzante Naturale, dalla spuma vivace, evanescente ha colore rubino più o meno intenso; odore vinoso, intenso e fruttato; sapore frizzante, sapido, di medio corpo, nettamente vinoso, morbido, a volte con vena amabile. La gradazione minima è di 10°C e di 11 nella sottodenominazione Gragnano o Lettere
Zona di produzione
Comprende i Comuni di Gragnano, Pimonte, Lettere, Casola di Napoli, Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant'Agnello, Massa Lubrense, Vico Equense e Agerola e parte di Sant'Antonio Abate e Castellamare di Stabia, tutti in provincia di Napoli. La sottozona Gragnano: comprende i comuni di Gragnano, Pimonte e parte di Castellamare di Stabia. La sottozona Lettere: comprende i comuni di Lettere, Casola di Napoli e parte di quello di Sant'Antonio Abate. La sottozona Sorrento infine comprende i comuni di Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant'Agnello, Massa Lubrense e Vico Equense.
Presenza sul mercato:
Tutto l'anno
Come si riconosce
L'etichettatura del Penisola Sorrentina Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.
Come si consuma
Penisola Sorrentina Doc Rosso e Frizzante Naturale si gustano in calici bordolesi alla temperatura di 16-18°C entro due anni dalla vendemmia. Si sposano bene a sapori piccanti e sono un buon viatico alcolico per gustare salumi e primi piatti di pasta al ragù di carni suine, risotti conditi con carne o pesce, salsicce con friarielli (tradizionali broccoli cucinati in padella) carni suine arrosto e pizza margherita (in particolare il Frizzante Naturale Lettere). Nella tipologia Bianco, la Doc va bevuta in calici di media capacità a tulipano svasato a una temperatura di 8-10 °C, in abbinamento con i piatti della cucina marinara sorrentina, impepata di cozze, pesci alla griglia, zuppa alla marinara, frittura, pasta e gnocchi alla sorrentina, caciocavallo, provola e la tradizionale mozzarella di bufala campana.
Prodotti tipici e tradizioni:
Dopo aver percorso l’ A1 Roma-Napoli seguire le indicazioni per la Penisola Sorrentina immettendosi sulla A3 Salerno – Reggio Calabria. Uscire a Castellammare di Stabia e proseguire per Sant'Agnello.