
L’indicazione geografica protetta “Limone di Sorrento” è riferita ai frutti della cultivar di limone “Massese”, conosciuta in letteratura anche come “Limone di Massa” e “Ovale di Sorrento”, prodotti esclusivamente nell’area della penisola sorrentina.
E' un limone di dimensioni medio-grosse (peso di ogni frutto non inferiore a 85 grammi), di forma ellittica e con polpa di color giallo paglierino particolarmente succulenta e il cui succo è caratterizzato da elevata acidità e ricco di vitamina C e sali minerali. La buccia, di un bel color giallo citrino, è di medio spessore ed è molto profumata per la ricca presenza in oli essenziali.
In molti appezzamenti di terreno la coltivazione delle piante è protetta dalle intemperie invernali dalla costruzione di “prevole” su cui vengono appoggiate le “pagliarelle”.
I limoni vengono consumati freschi ma anche in tanti altri modi, ad esempio la buccia viene utilizzata per produrre il “limoncello” e la polpa per liquori e marmellate. Anche i piatti dell’area sorrentina utilizzano al meglio il limone citiamo le delizie al limone, la caprese al limone, sorbetto al limone, babà al limoncello, piatti di mare.
Cenni storici
La coltivazione dei limoni risale ad epoca romana, testimonianza ne sono i dipinti e i mosaici di Pompei ed Ercolano. Nel ‘600 i Gesuiti impiantarono degli estesi agrumeti nella zona di Sant’Agnello (la Cocumella) e a Massa Lubrense. La produzione aumentò di anno in anno tanto da consentirne l’esportazione. Monsignor Bonaventura riferisce che nell’Ottocento i limoni della Penisola Sorrentina venivano esportati in tutto il mondo.
Area di produzione
Il “Limone di Sorrento” IGP viene coltivato in tutti i comuni della Penisola Sorrentina: Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense, oltre che nell'isola di Capri, con i due comuni Capri ed Anacapri.
Dati economici e produttivi
La superficie interessata alla coltivazione del limone di Sorrento nell’area di produzione è di circa 400 ettari, che rappresenta il 60% circa del totale provinciale; la produzione media annua è di circa 8000 tonnellate, pari ai due terzi di quanto si raccoglie nell’intera provincia partenopea.
Per quanto attiene il sistema di certificazione, nel 2004 risultano iscritte 2 imprese agricole (ma una è la Solagri, la più importante cooperativa dell’area con 262 soci iscritti al sistema) per una superficie complessiva di limoneti iscritti pari a 169 ettari (42% della superficie limonicola di tutta la penisola sorrentina). La produzione certificata di “Limone di Sorrento” I.G.P. è stata, nel 2004, di 1.843 tonnellate di limoni freschi.
Registrazione
L’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Limone di Sorrento” è stata riconosciuta, ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 2446/2000 (pubblicato sulla GUCE n. L 281 del 7 novembre 2000).
Consorzio di tutela
Il “Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento I.G.P.” è stato riconosciuto dal MIPAF con DM 30 giugno 2003 n. 63479, in base all’art. 14 della legge 526/99 per la tutela, vigilanza e valorizzazione del prodotto. ll Consorzio aderisce all'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG) www.aicig.it. Sede legale ed operativa: Corso Italia - 80067 Sorrento (NA) - Tel: 081.3501669 Fax: 081.8788004.
Sito web: www.limonedisorrentoigp.it
Prodotti tipici e tradizioni:
Dopo aver percorso l’ A1 Roma-Napoli seguire le indicazioni per la Penisola Sorrentina immettendosi sulla A3 Salerno – Reggio Calabria. Uscire a Castellammare di Stabia e proseguire per Sant'Agnello.